Le parole per dirlo

In punta di penna

Grazia Pia Licheri, giornalista

il Paese Nuovo

Grazia Pia Licheri, giornalista

La “massima dose tollerata”
22 marzo 2012

Si parla spesso, e con toni sferzanti, delle sperimentazioni attuate su esseri animali. Ciò di cui si parla poco sono invece gli esperimenti farmacologici effettuati su cavie umane, per individuare la soglia di “massima dose tollerata” di principio attivo, oltre la quale il soggetto può essere vittima di reazioni pericolose o perfino mortali. “La soglia di fuoco” è appunto il romanzo di Marianna Burlando, esperta in psico-oncologia, incentrato su questo fenomeno diffuso ma sconosciuto, e che sarà presentato questa sera alle 18,30 presso l'Aula multimediale dell'Istituto comprensivo di Marittima. Durante la serata, organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Diso, sarà il regista e sceneggiatore Edoardo Winspeare a dialogare con l'autrice.

“Il romanzo è puramente inventato anche se parte da dati di cronaca reali – dichiara l'autrice del testo – ad esempio una sperimentazione londinese in seguito alla quale un giovane ha subito gravissime compromissioni; i dossier sulle molecole allo studio che partono con pochissime informazioni, talvolta anche con dati comprovanti i danni sugli animali; i traffici di organi da donatori viventi come basso commercio e speculazione”.

Il superamento delle soglie è agevolato dai diversi attori, siano essi “le aziende dei farmaci mosse dai profitti”, piuttosto che coloro i quali “donano” il proprio corpo, mossi da leggerezza o necessità. O ancora il personale impiegato nelle sperimentazioni “che, con il ricatto lavorativo, collude con le logiche della multinazionale e non si fa scrupolo di spingere le somministrazioni sino alla comparsa delle reazioni avverse, che possono anche essere irreversibili”.

Acquista

Edizione Cartacea Edizione Digitale

Pubblicazioni

Tu sei qui Le Recensioni Grazia Pia Licheri, giornalista