Le parole per dirlo

In punta di penna

Tina Aventaggiato, docente

Una Settimana di Racconti

Tina Aventaggiato, docente

Una settimana di racconti è una piccola opera prima a tre mani. Vi hanno collaborato la psicologa Marianna Burlando con quattro racconti (Mamma li turchi!, Onde e orli, Una bambina alla finestra Natale, tempo di giochi), la docente Rosaria De Pascalis con tre favole (Azzurrino ballerino, La nuvola dispettosa, Il paese delle formiche) e l’esperto Francesco Vespoli per la consulenza e la realizzazione dei mandala che accompagnano ogni testo. Il pacchetto offerto, scritti associati a mandala, non è nuovo perché forma già consolidata nella letteratura della favola; resta comunque interessante e sempre capace di arricchire il livello simbolico della scrittura spostando l’attenzione anche verso la simbolicità grafica tipica del mandala. Né si può dimenticare il valore ludico aggiunto.

Non si trova nell’opera l’attribuzione dei testi all’una o l’altra delle autrici ma questa scelta non confonde il lettore perché le due penne sono immediatamente distinte in quanto diverse non solo nella forma letteraria, racconto e favola, ma anche nel tipo di scrittura.

I racconti della Burlando sono brevi studi di introspezione. Si aprono per raccontare un fatto ma ciò che segue è l’analisi dei processi soprattutto mentali che coinvolgono i personaggi con una chiusa compiuta e coerente. Il linguaggio produce lentezza nel processo narrativo, nel senso che il lettore deve trovare in se stesso il tempo e la predisposizione per seguire l’analisi dei sentimenti e stati d’animo che la scrittura snoda. Ma poi il ritmo del linguaggio prende e trascina velocemente verso la fine. E’ una scrittura ricca di significati simbolici, come lo è quella di Rosaria De Pascalis, ma in modo completamente diverso. Qui il linguaggio è semplice e diretto e l’uso dei simboli tipici della favola sembra all’autrice naturalmente innato. Le favole sono piccole sceneggiature letterarie e il mondo che raccontano non è diverso dai fumetti di Walt Disney. La fattoria di ‘Azzurrino ballerino’ ricorda quella di Nonna Papera dove principesse, animali e umani interagiscono nella stessa realtà. Un mondo in cui anche i grandi possono tornare.

Infine i mandala. Sono un ulteriore strumento di analisi e sviluppano il cammino di riflessione iniziato con la lettura dei testi. Francesco Vespoli spiega come farli funzionare perché siano veicoli per la concentrazione della mente e permettano un processo personale di ricerca e scoperta.

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